Metto un punto sulla mia esperienza di assessore regionale. Avevo ricevuto un mandato pesante: occuparmi di alcune competenze molto variegate ma con modalità fortemente innovative, praticando la trasparenza e la partecipazione dei cittadini. Volevamo dimostrare che con regole limpide e coinvolgendo i cittadini si potevano produrre migliori politiche pubbliche, si poteva ricostruire un rapporto di fiducia con le istituzioni.
In questi anni mi sono occupato di tante cose, dalla difesa delle coste ai bollenti spiriti giovanili, dalla riorganizzazione della amministrazione regionale ai concorsi pubblici, dallo sport inclusivo e per tutti agli asini di Martina Franca.
La risposta è si. Si può fare una politica diversa. Una politica che incida in modo pulito, credibile, autorevole. Si può stare dentro un’istituzione restando se stessi, senza essere risucchiati dalle logiche perverse del potere.
La mia ambizione ora è che di questa politica in molti riescano a sentire il buon profumo. Il profumo di un cambiamento possibile.