mercoledi 12 novembre 2008
E' già mezzogiorno...ancora



Carissimi,

 basta leggere i segni per ritrovare se non la rotta almeno la direzione.

Sabato scorso oltre duecento persone hanno passato più di sei ore a discutere insieme di futuro del mezzogiorno e, dunque, di acqua, energia, infrastrutture, scuola, università, giovani, ecc. Cioè di politica, di politiche. C’era tutta la Puglia: da Accadia a Castrignano, da Bari a Lecce, da Altamura a Castellana, da Cassano a Torchiarolo, mosse solo dal bisogno di esserci.

Con l’esperienza dello spazio pubblico di discussione (quello che viene chiamato Open Space Tecnology, ovvero OST) abbiamo scritto una bella pagina di innovazione e tracciato una direzione profonda di lavoro. “È già mezzogiorno. E Allora?” è stato il titolo del testo di invito e allo stesso tempo il tema intorno a cui il ragionamento si è liberato. Un test, solo un piccolo test per dimostrare che quando la politica si apre alla partecipazione, i cittadini ci sono, e con loro un notevole carico di idee ed energie. Di vita. Di realtà.

Un test, solo un piccolo test, per dimostrare che quando la politica raffina la comunicazione non a una sola ma a due direzioni, quando impara ad ascoltare e non si limita solo a parlare, allora il dialogo inizia e il cambiamento diventa possibile. Insomma, ho capito che quello che abbiamo combinato sabato ha una portata profonda. Tocca la vera sfida, perché chiede alla politica di rimettersi in gioco, di cedere potere, di passare lo scettro ai cittadini, per recuperare consenso, legittimazione, radicamento. La politica che stava sullo sfondo del cerchio tracciato sabato è altra rispetto a quella ordinaria, fondata sul comando, sul controllo, sulla gestione del potere. È una politica che agisce sulla realtà facendo corto circuito con le energie vive di una comunità, mettendo in circolo idee e responsabilità. C’è la forza di una diversa visione nel simbolo tracciato sabato.

Col gesto delle primarie, il Pd aveva promesso di sperimentare strade nuove per collegarsi direttamente alla società, al territorio, ai cittadini. Aveva suscitato la speranza di raccogliere la domanda di protagonismo e di partecipazione. E, invece, quella strada è tutta ancora da percorrere.

 Cosa fare ora? Come proseguire? Questa la domanda che mi rimbalza. Facciamola rimbalzare anche tra noi. Su http://blog.egiamezzogiorno.net/ la sintesi dei gruppi di lavoro. Un report della giornata ricco di immagini e suggestioni, perché anche chi non c’era, possa aggiungersi alla riflessione. Il bello di quello che abbiamo provato e sperimentato sabato è che c’è posto per tutti in politica e che, in qualunque momento, il cerchio si scompone per aprirsi a chi vuole partecipare. Tiriamo fuori insieme delle ipotesi e condividiamole nel blog. Ci sono idee ed energie ancora da liberare. La tua idea qual è? La tua energia dove è?  Guglielmo



Postato da Guglielmo Minervini in
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Commenti

1) 12.1.2008 - Inserito da c.serino

Grazie Guglielmo, l' OST è stato una grande occasione e un'esperienza entusiasmante, credo che vada sostenuto e alimentato questo sforzo di introdurre nel tessuto sociale e nei cntesti collettivi nuove forme di comunicazione e di partecipazione. Da psicologa sociale conosco l'energia che si può sprigionare nei gruppi quando sono realizzati con modalità inclusive e con la voglia di dare e ascoltare, di condividere progetti, esperienze e capacità, in un'ottica attenta al "bene comune". Spero che questo modo di procedere,felicemente "diverso" nella forma e nella sostanza, aiuti a fissare nuovi standard nella partecipazione, nello stile della politica e nel rapporto con i cittadini. Se c'è una "Puglia Migliore" mi sembra di averne colto un bel segmento nell'incontro del 29 novembre. Spero che non rimanga un episodio isolato, Carmen Serino

2) 12.2.2008 - Inserito da grazia.solazzo

Assessore, sai benissimo quanto tenessi a partecipare e quanto mi è costato rinunciarvi. Secondo te, sarebbe possibile che gli attori di sabato scorso replicassero l'iniziativa sui territori di provenienza??? Chiaramente supportati da te. Buona giornata. Grazia

3) 12.3.2008 - Inserito da natairo

Io C'ero. Ho constatato l'attenzione delle persone che erano con me, le più distanti e disilluse dalla politica che non hanno esitato ad entusiasmarsi,ad essere coinvolte a partecipare con abbondanza di riflessioni che costituiscono davvero una risorsa per una politica che vuole rinnovarsi. Ho visto politici imbarazzati, uomini di partito balbettare, ho ammirato la facilità con cui il cittadino riprendeva in mano la politica e ne indicava il possibile futuro percorso. Ho visto l'uomo di partito tendere umilmente la mano e lo spiraglio di una nuova cultura politica. Che fare ora? Lavoriamo sulle proposte avanzate, elaboriamo programmi di azione politica ad ogni livello , cerchiamo di trarre linfa vitale dall'apporto della comunità oggi, più che mai, competente, energica, cosciente dei suoi problemi . I temi trattati sono stati tanti e tanti altri se ne possono proporre, c'è davvero da lavorare per i politici del PD a condizione che partano naturalmente prima di tutto da un lavoro su se stessi e sul loro ruolo. Natalia

4) 12.3.2008 - Inserito da guglielmo.minervini

Cara Grazia certo che è possibile, questa esperienza ha sprigionato energia che va riversata anche sul territorio. Ora, l'importante è capire come proseguire e suggerimenti come quelli di Natalia sono molto preziosi. Avanti degli altri, decidiamo insieme cosa fare. Guglielmo

5) 12.10.2008 - Inserito da mattiagentile

Io non c'ero. Sarei tentato di dire che non ho potuto esserci per i diversi impegni, ma ritengo che se si vuole anche gli impegni passano in secondo piano. Ho letto le diverse idee, i gruppi di lavoro, in particolare ho letto quello sulla sanità. Per me che, come altri, faccio il medico ospedaliero ("full time") leggere alcune cose crea un pò, anzi tanto disagio. Cosa dobbiamo dire del ruolo negli ospedali di noi medici succubi per forza o per interesse delle volontà del direttore generale-amministrativo-sanitario-di presidio-di... di turno. La realtà è una sola: non c'è alcun parametro di valutazione, non c'era e non c'è alcun criterio qualitativo. Se qualche volta qualcuno fa finta di leggere i nostri dati, li legge in una mera chiave di numero di prestazioni. Dopo tanto entusiasmo, dopo alcuni slanci ci troviamo ad affrontare i problemi di sempre: questo mese mi compreranno i reattivi? dove sarà finita la mia lettera su quel problema? ecc..ecc.. Io credo che da questa situazione delle nostre ASL si possa e si debba uscire, ma nulla possa essere fatto senza agire sulla organizzazione e questo per prima cosa significa informatizzare, regolare i flussi informativi. Ma la mia impressione è che in questi ultimi mesi il sistema si stia "avvolgendo" su se stesso. Complimenti comunque a tutti coloro che nonostante tutto il 29 Novembre hanno trovato la forza, gli spunti per esserci. Mattia Gentile

6) 7.12.2008 - Inserito da ricchiuti.g

Carissimo Guglielmo, sei veramente geniale! Ho letto sulla Gazzetta della tua iniziativa e non posso che complimentarmi. Quì, come tu hai certamente appreso, non ce la passiamo bene: crisi alla giunta De Filippo, fabbriche che chiudono, licenziamenti, magistrati mandati via e poi si scopre che contro di loro complottavano altri magistrati, ecc. ecc.E noi non ci arrendiamo perchè sabato 6 dicembre parte un biennio di scuola regionale di Dottrina Sociale della Chiesa, mentre il prossimo 12 e 13 febbraio'09 i vescovi del Sud si riuniscono a Napoli per preparare un documento sul Sud.Cambieranno le cose, mentre una folla di poveri bussa alle porte delle nostre chiese per domandare giustizia?La politica chiede sacrifici(scusa, i politici) non rinunciando mai ai propri privilegi e, visto il Natale ormai alle porte, offende i Bambin Gesù con la a...social card con la quale a stento riusciranno a comprarsi un ... panettone. Ti scrivo questa mail a notte ormai avanzata mentre fuori una pioggia nebbiosa rende il tutto molto, molto confuso. Buona notte e a risentirci! +don Giovanni

7) 9.12.2008 - Inserito da de27anto

Ciao, non ho potuto partecipare all'iniziativa:E' mezzogiorno. Che fare? Non ero a Molfetta. Isa Sasso ha partecipato con Enzo, mi ha detto che è stato molto interessante. Mi ha fatto venire alla mente quel fervore che si respirava a Molfetta durante l'esperienza del Percorso. Il problema è che gli eletti del programma e della sua attuazione ne fanno un impegno personale, individuale. Quella società civile che ha contribuito a formularlo viene tenuta lontano, fuori . Bisognerebbe trovare un modo per tenere conto della presenza di queste forze dei cittadini. Ho sentito a radio tre il sindaco, non ricordo bene di Caserta o di Salerno, che si era presentato nell'ambito del PD con una lista del Programma. Così tutti si devono misurare sul programma approvato in campagna elettorale, amministrare diventava più facile e controllabile dai cittadini. Ciao. Tonia de Ceglia


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