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Commenti 1) 20.2.2009 - Inserito da saveriogurrado caro guglielmo io sono convinto che il PD sia nato in fretta e male. Tanto di cappello a Veltroni ma un entusiasmo vero e proprio io non l'ho mai visto in tutte le riunioni a cui ho partecipato. Innanzi tutto la bandiera io non l'ho mai capita,una bandiera aperta e non chiusa. Aperta tra la lettera P e la lettera D con un rametto dell'ulivo piccolo e insignificante. Ormai sono anni che vaghiamo nel Deserto senza trovare una guida e un programma. 2) 20.2.2009 - Inserito da giuseppe-mazzotta Salve a tutti, è molto difficile parlare e pensare a parole e comportamenti che riportino a "fattore di coagulo, elemento di aggregazione": le cause e gli effetti della decisione di Veltroni sono chiari, sono andati e vanno nella direzione opposta, raccontano di divisioni, disgregazioni, competizioni per il potere; il partito nuovo è rimasto una parola ma da subito visto che a tutti i livelli ogni strada e possibilità a idee, mentalità e ovviamente persone nuove è stata truffata in quanto nei fatti sbarrata, stoppata con vigore dalla lotta di potere. Non sono più triste degli ultimi 10 mesi, la delusione nasce da lontano. 3) 20.2.2009 - Inserito da bari Carissimi, è arrivato lo TSNAMI. Nessuno è profeta in patria tempo fa per l'esattezza il 10 gennaio vi mandai un articolo dal titolo " PD GUARDATI IN FACCIA " un articolo pubblicato su bari Live, che con acume politico e estrema lucidità prennunciava quello che si è consumato e che si consumerà in un prossimo futuro, se non ci davamo una mossa. Allora come oggi non ebbei nessun cenno di riscontro ma solo un ASSORDANTE SILENZIO. Questo è l'ennesimo tonfo del partito " democratico " Ancora una volta la strada tracciata da Veltroni ( che mentre tutta la corte osannava come l'uomo della provvidenza, in tempi non sospetti dissi al buon Ginefra che non solo non era tale,ma che il suo progetto era ed è fallimentare e si sarebbe ben presto rilevato ben poca cosa, ricevendo anche il quella occasione dal buon Ginefra spalucce e che il mio giudizio era fuori dal mondo ) .Dopo aver perduto il governo,la città di Roma,la regione Abbruzzo, possiamo aggiungere nel carnet dei successi...anche questa sconfitta.Questa poco lodevole collezione di sconfitte dovrebbe portare una persona perbene ad un esame di coscienza e da li trarne le giuste conseguenze.Le dimissioni irrevocabili di VELTRONI e il sottobosco della compagnia D'Alema,La Torre, Lavarra, lascino il campo per sempre NON sono più credibili.Ma non credo che questo avverrà. Infatti come in un rituale da ex Democrazia Cristaiana sono arrivate finalmente le dimissioni di Veltroni e la casta che fà le respinge.. Sarà allora una lenta agonia in attesa di un'altra bruciante disfatta. Un consiglio di cuore uno scatto di reni, si butti via questa esperienza fallita e si colga l'occasione di fare politica con gente seria,paradossalmente anche se sconfitto l'ex presidente Soru,potrebbe essere un buon punto di partenza. Sperando una volta per tutte che si finisca con le enunciazioni di Obama ripetute da Veltroni,si finisca con questo " politically correct " e si cominci a fare sul serio. I partiti democratici,lasciamoli agli americani, noi siamo italiani, o meglio i sò di bari, facciamo gli italiani e i baresi,per in bene del paese, della democrazia e dell'Italia.Elio Di Summa 4) 20.2.2009 - Inserito da robertocramarossa Caro Guglielmo, ci inviti ad esprimere una nostra opinione nel blog. Apprezzo il tuo invito e la fiducia che ancora nutri nel Partito Democratico. Anche se mi sono occupato poco di politica in passato, da qualche anno cerco di seguirla, mi sforzo di entrare nel “meandri” che la avviluppano; e spesso, lo ammetto, ci capisco ben poco. Però mi appassiona. Avevo creduto molto nella nascita di questo Partito Democratico. Mi avevano affascinato le parole usate da Veltroni nel discorso di Spello o in quello che tenne a Bari al Kursaal Santalucia. Era bello sentir palare di partito “nuovo”, non cioè di un altro nuovo partito come ce n’erano tanti. Mi auguravo che nel nuovo partito ci fosse spazio e volontà di ascolto per tutti, che si tenesse nel giusto conto il pensiero dei giovani, che ci fossero concretamente esempi di “nuova” moralità, a incominciare dalla convinta volontà (mi riferisco ai nostri tanti onorevoli e portaborse) di ridursi “sostanzialmente” i loro compensi per rispetto alle troppe persone che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. E invece ho solo notato che non cambiava niente. Nessuno che facesse serie proposte di “primarie” per assicurare un’alternanza nelle persone che ci governano; nessuno che facesse per esempio una proposta del tipo “dopo 2 legislature si va a casa; spazio ad altri!”. Insomma spesso ho notato solito attaccamento alla poltrona, vecchi giochi di partito, poca, per non dire scarsa, volontà di andarsi incontro, di smussare gli angoli…. E allora mi dici dov’è il partito “nuovo” che ci siamo illusi che sorgesse? Vedo di buon occhio il sorgere nella provincia di Bari di Scuole di formazione politica. A Palo del Colle, per esempio, ne è sorta una da pochi mesi. Ecco, spero tanto che i giovani capiscano che se intendono fare politica attiva devono accostarsi ad essa sapendo che questo comporterà sacrificio, coerenza, sforzo di conseguire il “bene comune”. E non: “fare gli interessi propri, non dialogare con chi la pensa diversamente, disinteressarsi del parere di chi li ha eletti....”, come molto spesso vediamo fare nei nostri ambienti politici locali e nazionali. Con stima Roberto Cramarossa 5) 20.2.2009 - Inserito da lanzasandra Sono d'accordo con Elio Di Summa che non conosco ma di cui condivido l'idea di fondo. Ormai la sinistra italiana, a parte alcune eccezioni tra cui Guglielmo Minervini che stimo per le attività che fa sul campo, è DECREPITA. E non è solo un fatto anagrafico, sono vecchie le idee e le soluzioni. Una delle cose che mi ha colpita quando ho sentito delle dimissioni di Veltroni, oltre alla pantomima di coloro che si sono stracciati le vesti respingendone le dimissioni, è stato il fatto che il direttivo rimanga sempre lo stesso, come se la responsabilità del fallimento fosse in capo ad una sola persona. E' sempre la stessa storia...operazioni di facciata per non ottenere nessun cambiamento. Pur amando profondamente la politica, nel senso originario del termine, me ne sto distaccando perchè i politici italiani mi deludono ogni giorno di più. Inorridisco quando si fanno i paragoni con politici non italiani, ad esempio OBAMA. Ma non siamo ridicoli! Se il PD o qualunque altro partito vuole fare la differenza deve avere il CORAGGIO DI CAMBIARE! SE non cambiano i partiti la politica non cambierà mai. Con questo non mi riferisco solo alle persone, che pure sono importanti, ma principalmente alle regole interne ai partiti. Democraticità, elettività delle cariche, trasparenza, obbligo di risultato, sanzioni per chi sbaglia...etc.etc....ne ho abbastanza di chi pensa che fare politica sia solo un DIRITTO e che questo sia un diritto vitalizio. Fare politica è anche un PRIVILEGIO che bisogna sapersi meritare, se si è in grado e si fanno cose buone è bene, altrimenti, trovatevi un lavoro e lasciate spazio ad altri! Chi fa politica dovrebbe avere più DOVERI rispetto agli altri cittadini, essere di esempio e mettersi al servizio dei cittadini non della propria sete di potere! ...una povera illusa 6) 20.2.2009 - Inserito da custodidelcreato SONO D'ACCORDO CON TE GUGLIELMO E' NECESSARIO, ANZI VITALE PER LA DEMOCRAZIA CHE IL IL PD IL PROGETTO DEL PD NON VENGA MAI MENO ANZI CHE SI RAFFORZI SEMPRE PIU'. CIASCUNO DI NOI DEVE SENTIRSI RESPONSABILE DELLE PROPRIE SCELTE DOVUNQUE, A SCUOLA , IN FAMIGLIA AL LAVORO DOBBIAMO DIFENDERE I PRINCIPI DELLA NOSTRA COSTITUZIONE. MA SOPRATTUTTO I NOSTRI PARLAMENTARI DEL PD DEVONO DIFENDERLA CON CORAGGIO SENZA MEZZE MISURE COME STA FACENDO ANTONIO DI PIETRO. ALTRIMENTI. . . MA NO VOGLIO PENSARE CHE LA FORZA CHE CIASCUNO DI NOI, E IN PARTICOLARE I PARLAMENTARI PD, SPRIGIONERANNO D'ORA IN POI PERMETTERA' DI LIBERARE IL PD DA QUESTO ASSURDO FATALISMO O MEGLIO SUDDITANZA DI NON POTERCELA FARE. YES WE CAN. SI' SI' POSSIAMO FARCELA CON CORAGGIO E DETERMINAZIONE SENZA FACILI ALIBI. HO FIDUCIA NEL FUTURO DOBBIAMO TUTTI AVERE FIDUCIA NEL FUTUTO PER IL BENE DEI NOSTRI FIGLI, PER IL BENE DEI POVERI , PER IL BENE DI CHI SOFFRE, PER IL BENE DEGLI ULTIMI PER CUI DOBBIAMO LOTTARE. SI' IO HO FIDUCIA NELLA FORZA DEL PD, DI CIASCUNO DI NOI. PIETRO CAROLI 7) 20.2.2009 - Inserito da custodidelcreato Concordo pienamente. Credo che l'idea di un Partito Nuovo fosse assolutamente non solo buona ma necessaria per parlare soprattutto del Mondo Nuovo in cui ci è dato di vivere. Per farlo senza crearsi illusioni eccessive , destinate a durare lo spazio di un mattino, occorre partire dalle persone prima che dai leader o presunti tali. Bisogna partire dalle cose e dai fatti che sono sotto i nostri occhi. Riflettere e trovare insieme soluzioni condivise che rappresentino concretamente il "futuro" verso il quale vogliamo andare. Finirla soprattutto con le liturgie e le finzioni che una cultura vecchia e densa di ipocrisia, come quella che , in questo momento , prevale nel nostro Paese, consegna continuamente alle nostre sopite coscienze. Il valore della LIBERTA' si intreccia con quello altrettanto profondo della DEMOCRAZIA. Il PD non è nato forse per ridare pienamente senso a questi due pilastri del nostro vivere civile? Soprattutto partire dall'ESEMPIO! Con franchezza, lealtà e coerenza tra quello che si dice e quello che si fa! Un leader lo troveremo così...in modo fisiologico e naturale se EGLI SAPRA' OFFRIRE UN SOGNO NON SOLO A SE STESSO MA A TUTTI COLORO CHE , PER QUESTO, LO RICONOSCERANNO E LO SEGUIRANNO. Sino ad allora ci sarà da soffrire e da ...battersi. Michele Virgilio 8) 20.2.2009 - Inserito da natairo Bene. siamo giunti al fondo del barile. E lo dico per noi, per tutti quelli che non solo ci hanno creduto ma si sono messi in gioco per realizare l'idea del partito politico in cui credono. Non è tempo di leccarsi le ferite e continuare a sparlare di una classe dirigente con cui non abbiamo mai condiviso nulla. siamo distanti anni luce dalle loro logiche , dalle loro idee di partito politico e ancor di più dalla loro idea di partito democratico. E' giunto il nostro momento. Ora o mai più. Riprendiamo in mano la sorte di questo partito o meglio, il ruolo ed il senso del nostro essere in questo partito politico, indigniamoci non solo verso Berlusconi e la sua capacità di veicolare le reazioni istintive dei cittadini verso assurde soluzioni appiattite sul semplicismo pragmatico privo di ogni barlume di ragione, di riflessione di sentimento. Gridiamo a viva voce contro le idee, i protagonismi, le militanze e candidature, non meritevoli, indegne di fiducia, sorrette dalla compiacenza del partito e sponsorizzate ed esaltate ad arte nel silenzio di chi crede essere una voce isolate nella lenta ma continua agonia collettiva. Non mi dite " io l'avevo detto, previsto, profetizzato". Anch'io lo temevo, c'erano tutti i germi e le ambiguità della vecchia politica. Ma ho creduto nell'idea del gruppo, nel tam tam non solo delle speranze, ma della responsabilità di essere presente, ognuno di noi con quella dote di idee, di proposte di voglia di essere con gli altri di condividere di elaborare di lavorare. Questo è il nostro patrimonio, ora più che mai da offrire al PD ed a quanti avranno la voglia e la forza di lottare per conquistare spazi e costruire insieme un pezzo di realtà, una comunità che assomigli il più possibile all'idea migliore che ognuno ha della propria identità sociale. Lia 9) 20.2.2009 - Inserito da de27anto Ci vuole una persona Nuova alla segreteria del PD. Io ho scelto Anna Finocchiaro alla segreteria al sondaggio avviato da Repubblica, bisogna scegliere le persone con le votazioni non con gli accordi fra "gli addetti ai lavori" avvelenatori del progetto del partito democratico. Ci vuole "aria nuova". Non ti scoraggiare, combatti. Un abbraccio.Tonia 10) 20.2.2009 - Inserito da olivierfavier Si mi permette, credo in un PD che non ha più vergogna di dire sono di sinistra: http://dormirajamais.org/ Credo anche nell'alleanza tra le forze di progresso francesi e italiane. Anche perché, più o meno, siamo nella stessa situazione C'è una speranza bella secondo me nella creazione in Francia due mesi fa, del parti de gauche, dopo die Linke in Germania. Un cordiale saluto. Olivier Favier 11) 21.2.2009 - Inserito da fclarizio il sogno è stato bello, ma la realtà è diversa, anzi si sta presentando in maniera diversa da quanto sperato. prima o poi doveva accadere. andiamo con ordine: l'accellerata iniziale, ricordate si è svolto tutto tra giugno e settembre e ad ottobre le primarie che, nonstante tutto sono state un successo, però durante le vacanze, oltre agli addetti ai lavori quanti hanno partecipato? composizione delle liste per gli organi del partito rigorosamente bloccate, senza preferenza e confezionate nelle segrete stanze delle segreterie; ci si è scrollati di dosso, come se fosse una malattia impresentabile, l'esperienza del governo Prodi; si doveva andare da soli, ma poi i radicali e, ancora, Di Pietro; prima confronto poi scontro con la maggioranza; l'ultima chicca nomina della segreteria regionale da parte di Emiliano, i soliti noti. per non parlare delle questioni etiche, per le quali non si addice il compromessi; dopo le europee in quale gruppo si iscriveranno i parlamentari PD? a volte è più saggio un ripensamento che una forzata alzata di spalle. di Minervini esiste uno di Dalema c'è ne sono tanti. 12) 21.2.2009 - Inserito da martino.trislini sono il segretario del circolo del Pd di Noci. Per quanto quello che è accaduto negli ultimi giorni rappresenti un duro colpo per il nostro partito, in particolare per l'impossibilità, in questa situazione di incertezza, di contrapporre un argine alla deriva plebiscitaria del governo Berlusconi, sono persuaso che i momenti di crisi possono trasformarsi in straordinari momenti di opportunità. Dipende dal modo in cui vengono affrontati e risolti, chiamando le cose con il loro nome. La verità è che oggi il PD non è ancora un partito, è piuttosto la somma aritmetica di diverse correnti di pensiero che non hanno saputo, o non hanno voluto trovare una sintesi, ma che dal giorno della costituzione del partito hanno avuto un solo obiettivo: combattersi per estendere su tutto il partito la propria egemonia culturale e per conquistare le leve del comando. Io che non provengo da alcuna delle storie politiche che sono confluite nel PD, sono diventato segretario del circolo di Noci, poichè ritenuto colui che potesse far sintesi tra le diverse sensibilità. tuttavia sin dal mio insediamento ho dovuto far fronte a episodi a dir poco deprimenti. Ho dovuto trattare su tutto, persino costretto ad una manifestazione sulla scuola, ad invitare un sindacalista della CGIL per compensare la presenza di un uno della Cisl. Come dice Veltroni, nel nostro partito non esiste solidarietà nel gruppo dirigente a Roma come a Bari, come a Noci. Diventi segretario e dal giorno dopo, chi non è d'accordo con una decisione ti aspetta al varco per fartela pagare, sicchè si impegnano tutte le energie a schivare le conseguenze del "fuoco amico", dimenticando chi sono i nostri veri avversari. Io però non mi dimetto, vado avanti per la mia strada cercando di portare avanti il progetto in cui ho creduto sin dall'inizio, rinnovando non solo la classe dirigente del PD mio paese, ma anche i modi di agire e di stare in una comunità, chiedendo alle persone non da dove vieni, ma dove vuoi andare!!!!io non mollo....non fatelo neanche voi. Vi abbraccio 13) 21.2.2009 - Inserito da g.timeo Da comunista italiano penso che a questo punto occorra da parte di tutto il PD avvertire il coraggio di tornare indietro. L'esperimento ideale del Compromesso Storico mi sembra fallito. Credo impossibile riunire sotto un'unica anima realtà ideali assolutamente inconciliabili. Ha agione Di Pietro quando dice che non siamo nè carne nè pesce. Il coraggo di tornare indietro per me significa ricostituire una sinistra capace di colmare il vuoto politico e umano che Berlusconi rappresenta. Egli è un disvalore assoluto per il Paese e per gli Italiani e dunque va condotta una accanita lotta al suo Governo senza alcun cedimento ad inutili tentativi di dialogo. Bisogna combatterlo e basta. Se la sinistra, per fortuna ancora viva e vegeta, rinuncerà a questo compito si annienterà definitivamente. Ben venga dunque la nascita dalle ceneri del PD di una formazione nettamente e indistintamente di sinistra che abia il coraggio di dire le cose che occorre dire e renderle patrimonio del popolo italiano. 14) 21.2.2009 - Inserito da robertocramarossa Caro Guglielmo, ho già partecipato a questo dibattito (n.4 nell'elenco degli interventi). Sai che ti dico? che finchè ci sono persone come te, come Tonia, come Lia, come F. Clarizio (persone che non conosco ma che ho apprezzato nelle cose che dicono), c'è speranza. Perchè davvero mi pare che hanno un'idea della politica "nuova", non come quella comunemente intesa. Alla prossima. Roberto Cramarossa 15) 21.2.2009 - Inserito da bari Niente di nuovo e di bello sotto il sole e, così,a minuti verrà eletto il dito di Franceschini nella falla del PD.Sono sconcertato e al tempo stesso nauseato, mi chiedo come si fà a nominare Franceschini vice di Veltroni a Segretario del PD , un vice che al pari dell'ex segretario è l'autore di una linea politica fallimentare. Ma, allora poteva restare Veltroni,emerge in maniera sempre più chiara che questi signori sono scollegati dalla realtà,continuano a parlarsi tra loro e a battersi le mani tra loro.Ma ormai questo partito o meglio questo serraglio è in preda ad un delirio di autodistruzione ed è destinato a subire altre pesanti umiliazioni. Quando al più tardi,alle elezioni europee, la diga del PD verrà sgretolata, spazzando via Franceschini con il suo dito,D'Alema, Rutelli e tutto il vecchiume comprese le manfrine delle finte assemblee....Per quanto mi riguarda sono disgustasto e preannuncio sin d'ora che il mio voto e quelli della mia famiglia sono in libera uscita e ritorneranno all'ovile solo e quando un gruppo dirigente nuovo e capace abbandonerà la politica suicida del bipolarismo e farà gli interessi degli ultimi come affermava dal palco Livia Turco con i fatti e non con i bla,bla,bla.Elio Di Summa 16) 21.2.2009 - Inserito da info Da almeno un decennio la “questione meridionale” è sfuggita all’attenzione della politica, dei media e degli intellettuali. In questo vuoto di analisi è uscito in questi giorni nelle librerie un saggio di Gianfranco Viesti (Mezzogiorno a tradimento, ed. Laterza ) che sfida questo disinteresse smontando molte convinzioni errate, non supportate dai dati, evidenziando i preconcetti sottostanti e riproponendoci l’attualità della “questione meridionale”. “MEZZOGIORNO A TRADIMENTO. Il Nord, il Sud e la politica che non c’è”. di GIANFRANCO VIESTI (ED. LATERZA) Collana Saggi tascabili L’Italia è sfiduciata, impaurita, preoccupata. In un clima di difficoltà generale, per molti il Sud è ormai un’insopportabile palla al piede, un carico di problemi insolubili a dispetto delle colossali risorse investite: Mezzogiorno a tradimento, mangiapane a tradimento. La verità è che spesso chiamiamo ‘Mezzogiorno’ quello che non ci piace o non vogliamo vedere del nostro paese. Risolvere i problemi dello sviluppo meridionale e dell’Italia richiede la stessa strategia. Cifre e fatti alla mano, Gianfranco Viesti smentisce gli stereotipi e i ‘sentito dire’ più diffusi sul Sud parassita. 17) 22.2.2009 - Inserito da anmar,candela Ho seguito la diretta dell'Assemblea e tutti gli interventi che hanno animato il dibattito di questa giornata. La mia esperienza personale (di PD inesistente "ma anche" di voglia d PD a Conversano), l'apprendere che oggi erano presenti a Roma solo 1300 delegati su 2800, i tanti interventi che hanno richiesto a gran voce maggiore attenzione a territori, mi convincono che c'è ancor tanta voglia di partecipare alla costruzione del PD e che questa è stata troppo spesso ignorata e fustrata negli ultimi 16 mesi. Non so dire se è più colpa della nomenklatura, delle regole, della stessa base, ma certo è che senza il popolo democratico, questo PD non può nascere. Dario Franceschini ha deciso di azzerare tutti gli organismi, tranne la Direzione.Io credo che questa decisione debba essere riportata in ogni Regione: lasciamo in piedi l'esecutivo e la segreteria regionale per assicurare un coordinamento, lasciamo operare i segretari e i coordinamenti dei circoli locali che funzionano (nel senso che sono aperti e promuovono attività poliiche), ma azzeriamo gli organismi dirigenti in quei Comuni dove il PD non è mai nato, dove il tesseramento (spontaneo)non è ancora partito, dove manca attività politica. Occorre dare una nuova e decisiva opportunità a ciascun Comune di costruire per davvero un circolo vivace e aperto, creando una sorta di reggenza che sfugga a logiche correntizie, e che abbia quale solo compito quello di fare attività politica e rendee visibile il PD (manifesti, assemblee, comunicati stampa, iniziative), perchè solo dopo potranno arrivare tessere spontanee e motivate, e solo in questo modo il congresso potrà essere vero momento di rilancio. E solo così i nuovi segretari locali non saranno il frutto di decisioni oligarchiche, ma della base più ampia possibile. So che a qualcuno ueste proposte potranno sembrare banali ma io sono in un Comune che in 16 mesi non ha mai celebrato una assemblea, dal Segretario è stato detto ad alcuni componenti del Coordinamento che le assemblee non servono se non a parlarsi addosso e a farsi criticare da "un picno pallino" qualsiasi, da componenti del Coordinamento che oggi sono tra i fondatori di un Circolo delle Libertà!!! Facciamo un esercizio di democrazia. Non è di quote e di porte chiuse che abbiamo bisogno, ma di luoghi aperti di partecipazione. Buon PD a tutti 18) 23.2.2009 - Inserito da mariobosco2004 Credo stiamo facendo la fine dei polli di Renzo, ci azzuffiamo tra noi e finiremo in pentola tutti. Troppe belle parole in un momento in cui c'è bisogno di fatti. Amici c'è poco da sognare, stiamo in piena deriva populista e dittatoriale. Anche la cosiddetta crisi mi sembra studiata a tavolino per l'ennesima "stangata" alle classi medie e povere. Ci manca che nazionalizziamo, a pagamento, le povere banche!!!!! Salvo poi rivenderle a 4 soldi. Alitalia docet. Mi spiace fin nel profondo dell'anima ammetterlo ma la democrazia (PD) e la serietà (Veltroni) non hanno armi contro il populismo e la demagogia. Solo la demagogia può battere la demagogia, solo il populismo può battere il populismo. Largo ai populisti ed ai demagoghi di sinistra se vogliamo salvare il salvabile. E speriamo in un Cincinnato!!!! Poi, una volta allontanato il pericolo mortale, potremo riprendere ad azzuffarci (speriamo di no) e discutere (speriamo di si) sullo sviluppo intellettuale e sociale. Credetemi queste parole mi sono costate un'amarezza profonda. Mi viene da piangere perchè temo che non ci sia altra strada. 19) 23.2.2009 - Inserito da mariobosco2004 Ricominciamo. Sabato c'ero anche io a Roma nell'Assemblea Nazionale. C'ero con l'idea che fosse meglio lanciare il cuore oltre l'ostacolo. Di fronte a una situazione estrema meglio fare una scelta decisa, forte. C'ero con la convinzione che le energie di tutti e il coraggio di una profonda discussione sulle questioni irrisolte fossero preferibili a un finto unanimismo. C'ero con la persuasione che il gruppo dirigente, dopo questo crollo, avrebbe fatto meglio a rimettersi al giudizio dei cittadini. C'ero, insomma, per sostenere il percorso, senza dubbio accidentato e rischioso, delle primarie. L'assemblea ha scelto la prudenza. Ha preferito una ripartenza, dando a Franceschini questo mandato pieno. Va bene anche così. A noi non resta che sperare. Non del senso dell'attesa passiva ma nel senso dell'azione attiva affinchè il carico delle nostre migliori attese si realizzi. Anche le vostre mail sono la testimonianza di quante energie sul territorio premono per riversarsi nella politica e rigenerarla e ossigenarla col sano profumo della vita reale. Franceschini ha assunto una serie di impegni forti per il cambiamento profondo del partito, per l'introduzione di radicali forme di innovazione. Spetta a lui ma non meno che a noi. Continuiamo a parlarne ma anche a tenerci in rete. Restare connessi rende meno isolati ma anche più efficaci i nostri sforzi. Guglielmo 20) 23.2.2009 - Inserito da cbottal Ho seguito l'esito dell'assemblea di Roma e ne vengo fuori in un cero senso sconcertato, si affida la guida di un partito a chi fino al giorno prima ha condiviso l'azione di un segretario dimissionario ma forse non si poteva fare diversamente. Continuo a credere in un partito che abbia una sua precisa identità, che dialoghi con le forze progressiste del paese, che non ascolti le sirene degli aut-aut o con noi o contro di noi, che usi il potere con spirito di servizio e non per scopi personali, che ascolti la voce di chi non ha voce, di chi è considerato inutile e debole nel nostro vorticoso mondo che tutto stritola in un batter d'occhio. A presto, Cosimo Bottalico 21) 23.2.2009 - Inserito da n.mele Io credo ancora nel PD, o meglio in quelle persone del PD che si comportano come Guglielmo Minervini. Penso però che bisogna ricominciare da "Tre", magari considerando anche che quello che denuncia l' Italia dei Valori ha precisi fondamenti. 22) 23.2.2009 - Inserito da torkan Caro Guglielmo, la prosa che hai usato sdrammatizza la sostanza delle cose e rende digeribile l'accaduto a Roma. Ma non va bene per chiarirle. Le dimissioni di Veltroni sono stato volutamente un colpo per mettere in crisi il PD proprio alla vigilia di altre elezioni. Mi ricorda tanto l'impallinamento in fase di decollo avvenuto con la caduta di Prodi.Franceschini può solo amministrare il Pd sino al congresso che dovrà essere il Redde Rationem di questo progetto, nato come un contenitore da riempire - parole di Fassino all'ultimo congresso DS Bari - di idee, valori etc. Bella scommessa e sappiamo come è andata a finire. Ma ti chiedo, caro Guglielmo, quale progetto di società abbiamo ? Quali risposte dobbiamo dare alla terribile crisi - parole di Epifani, Draghi, Mercegaglia - che si sta abbattendo sul paese ? Come fermare la deriva "cesaristica" di questo Governo? Su questo cose ho sentito solo parole di facciata.Cosa possiamo fare ? Subito possiamo imprimere il cambiamento a livello locale proprio da queste elezioni con una vera iniziativa sui programmi locali che porti visione e partecipazione nuove. Non acceteremo candidati ed idee fallimentari. Il ricambio serve subito perchè la marea sta montando dal basso e poco importa se a Roma fanno il solito gioco delel parti.La nostra vita è QUI ed ORA. Da autorevole politico ed Assessore ti rispetto e ti chiedo : oltre che parlare tra di noi e sperare cosa vuoi fare ? Ti ricordi che fine fa chi vive sperando ? Comunque poichè non crediamo nell'uomo della pioggia nel nostro circolo ci daremo da fare, come dire lavori in corso! A presto ed un caro saluto a tutti gli amici del blog. 23) 24.2.2009 - Inserito da guglielmo.minervini Caro Torkan (a proposito sarebbe bene mettere i nostri nomi, così per ri-conoscersi mentre ci scriviamo) mi chiedi cosa voglio fare? Semplice, la mia parte. Molto spesso è quella del rompiscatole che si è dato l'obiettivo di sostare nello spazio della politica per farci entrare quelli di fuori, i cittadini. Il mio scopo è impedire che la porta della politica si chiuda dinanzi alle persone, alla vita, alla realtà. Impedire che la politica diventi autoreferenziale. Proprio come sperimentammo con lo Spazio Aperto di Discussione (ti ricordi dell'Ost) di fine novembre (c'è ancora il blog in questo sito). Sono convinto che la partecipazione aperta e diretta dei cittadini sia la molecola per rigenerare la politica e per questa convinzione mi sto battendo nel governo regionale e nella costruzione del partito democratico. Giro spesso nelle realtà locali e non mi sento affatto solo. Questo è il linguaggio del futuro che sta crescendo dal basso. Ecco questa consapevolezza è la ragione vera della mia speranza. Anche nel Pd. Nonostante quello che è avvenuto in queste settimane. A presto Guglielmo 24) 28.2.2009 - Inserito da ni_si IL CANTO DEL MIELE Il miele è la parola di Cristo, l'oro colato del suo amore. Il meglio del nettare, la mummia della luce di paradiso. L'alveare è una stella pura, pozzo d'ambra che alimenta il ritmo delle api. Seno dei campi tremulo d'aromi e di ronzii. Il miele è l'epopea dell'amore, la materialità dell'infinito. Anima e sangue dolente di fiori condensati attraverso un altro spirito. (Così il miele dell'uomo è la poesia che emana dal suo petto addolorato, da un favo con la cera del ricordo creato dall'ape nell'intimità). Il miele è la bucolica lontana del pastore, la zampogna e l'olivo, fratello del latte e delle ghiande, regine supreme dell'età dell'oro. Il miele è come il sole del mattino, con tutta la grazia dell'estate e il fresco antico dell'autunno. E' la foglia appassita ed è il frumento. Oh divino liquore dell'umiltà, sereno come un verso primitivo! Tu sei l'armonia incarnata, lo spirito geniale di liricità. In te dorme la malinconia, il segreto del bacio e del grido. Dolcissimo. Dolce. Questo è il tuo aggettivo. Dolce come il ventre di una donna. Dolce come gli occhi dei bimbi. Dolce come le ombre della notte. Dolce come una voce. O come un giglio. Per chi ha in sé la pena e la lira tu sei il sole che illumina il cammino. Equivali a tutte le bellezze, al colore, alla luce, ai suoni. Oh liquore divino della speranza, dove anima e materia unite trovano il perfetto equilibrio come nell'ostia corpo e luce di Cristo. E' la superiore anima dei fiori. Oh liquore che hai unito queste anime! Chi ti gusta non sa che inghiotte lo spirito d'oro di liricità. (Garcia Lorca) 25) 3.10.2009 - Inserito da patriziamarzo Caro Guglielmo, condivido la tua analisi soprattutto nella parte conclusiva. Quando Walter si è dimesso ho sentito una rabbia e un dolore che non credevo di riuscire a provare da tanto tempo. Ho provato un vero e proprio odio nei confronti degli omini coi baffetti che vedo in tv alle presentazioni dei libri della destra e che non ho mai visto accompagnare Veltroni da nessuna parte in pubblico, manco fosse un appestato, e di coloro che siedono al Governo da decenni grazie ai “comunisti” e oggi vanno spargendo in giro il loro pentimento per esserlo stati! Eppure sono loro i nostri "compagni", i nostri "amici". Mah!.. Sto cercando di darmi una calmata e di analizzare i fatti con la poca oggettività di cui sono capace. Anch'io credo nel PD, in questo nostro progetto tanto straordinario quanto estenuante. Ci credo oggi più che mai perchè ne ho un disperato bisogno: perchè faccio politica da quando avevo diciotto anni e oggi, a quasi trenta di distanza, posso dire di non aver mai visto un periodo di crisi valoriale tanto grave come questo. Impegnati come siamo a farci del male tra noi (cosa in cui siamo maestri) e a pontificare su chi ha la ricetta migliore per uscire dalla crisi (cosa in cui eccelliamo) stiamo perdendo di vista il punto che per me resta essenziale. Abbiamo a che fare con un regime. Ce lo diciamo spesso, lo chiamiamo in molti modi, ma resta un regime. Lo strapotere del nuovo duce è enorme. I suoi tentacoli sono dappertutto e raggiungono tutti, comprano, corrompono, impongono regole e leggi. Credo che dinanzi ad un tale scempio della politica (preparato a puntino da vent’anni di sonnifero televisivo) il nostro disorientamento e la nostra sfiducia (parlo di noi della base) siano abbastanza fisiologici. Però, come diceva il saggio, possiamo solo guadagnare ora che non abbiamo più niente da perdere. Dobbiamo credere al progetto del PD e restare uniti, dobbiamo avere fiducia, nonostante tutto. Poi le ricette saranno sperimentate, avranno successo o falliranno, le persone, i leader, continueranno a sbagliare e a fare bene come sempre, ma se alla base non c’è la determinazione a crederci e a ricostruire ogni giorno, avremo una grande responsabilità in qualcosa di ben peggiore del fallimento del nostro Partito.Con il solito affetto, Patrizia Marzo Scrivi Il blogcommento sarà pubblicato dopo la valutazione della redazione (solo per gli iscritti alla newsletter del sito www.guglielmominervini.it). Invia ad un amico (*) campi obbligatori |
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