venerdi 5 giugno 2009
La qualità democratica in gioco in queste elezioni



Cari amici,

ci siamo. L’Italia va al voto. Avremmo voluto andarci discutendo di amministrazioni locali e di destini europei, invece, ancora una volta ci ritroviamo in un referendum.
Un referendum su Berlusconi.
Lui alla ricerca del plebiscito, grazie al quale sconquassare definitivamente intelligenza e coscienza degli italiani, poi la loro cultura aperta, civile e accogliente, infine, le istituzioni, la democrazia.
Noi a invocare un sussulto di energie sociali per impedirglielo, a stimolare un rigurgito della ragione per svegliare dall’intontimento, a toccare le corde dell’indignazione morale per reagire alla barbarie.

Un’idea, però, si fa strada. O, forse, meglio una sensazione.
La finzione regge finché viene percepita come vera. L’involucro dell’inganno, come in Truman Show, può durare una vita, fino a quando, magari per un piccolo imprevedibile impiglio, si rivela per quello che è, finto, apparente.
E, allora, crolla. Improvvisamente e bruscamente. Ciò che appariva perfetto, potente, intangibile, decade miserevolmente.

Ecco perché in queste settimane non è stata solo una questione di gossip. Lui è andato in tilt perché, per un attimo, ha temuto che tutto apparisse per quello che è, cioè una finzione, dietro la quale scorgere un’altra realtà, quella vera. Per un attimo ha avuto il timore di mostrarsi senza calza sulle telecamere e senza cipria sul volto. L’uomo e non più il mito. L’anziano e non più il simbolo del potere assoluto.

Il referendum, allora, non è su Berlusconi ma tra l’intontimento e la ragione, tra la fuga e la realtà, tra la deriva e la responsabilità.
Sabato e domenica non si opta solo per la migliore amministrazione locale e per un Europa più sociale e sostenibile ma anche per questo referendum. Questa è un’altra buona ragione per esserci con tutte le nostre energie.
Ciascuno scelga il presidio dove piazzare la propria testimonianza. Io lo farò con il PD, perché, per dirla con Prodi, è in gioco una questione di “qualità democratica”.

E voi?

A presto

Guglielmo



Postato da Guglielmo Minervini in Partito democratico
| commenti (8) | scrivi | invia ad un amico |



Commenti

1) 6.6.2009 - Inserito da giusydemilato

Grazie!!! In questi giorni durissimi da vivere e metabolizzare...dove tutto il bombardamento mediatico, il soffocamento fatto di volantini, spot, caselle postali invase e a loro volta soffocate danno uno spettacolo avvilente, mi sostiene intecettare gente che "c'è", che coltiva l'animo e la forza per sperare in un "oltre"... IO sono a Francavilla Fontana...e ci voto ...smaltisco i commenti amarissimi sulla città che continua ad essere svenduta a forza di inciuci ...respirando!!!... e votero' quel pezzo di sinistra forse minoranza ma che guarda in alto... giuseppina de milato

2) 6.6.2009 - Inserito da isacantore

trovo i tuoi scritti insolitamente profondi, condivido molte delle tue analisi..

3) 6.6.2009 - Inserito da Neglia.A

Intervento pubblicato su www.thenewdeal.it

4) 6.6.2009 - Inserito da grazia.solazzo

Da dissidente PD, per ragione note localmente, io riporrò la mia fiducia nel movimento generato da Vendola. Ho bisogno di un centro sx rappresentativo. Nn me ne volere, assessore .... b voto a tutti.

5) 6.6.2009 - Inserito da elvira...

Mi sembra sia sulla stessa lnea l'editoriale di Concita de Gregorio sull'Unità di oggi 6 giugno.

Eccolo qui.

Tocca a noi

Nell'ultimo giorno di campagna elettorale per l'Europa il presidente del Consiglio va in televisione (ci resta, per meglio dire: non sembra essersi mai mosso da lì, ha solo cambiato canale) per dire che querelerà l'Unità. Questo giornale avrebbe la colpa di aver posto all'attenzione dei lettori la questione dell'uso dei voli di Stato. (...) non è una questione di soldi, presidente. Stenterà a crederlo ma non tutto si risolve pagando. È una questione di regole. Di rispetto per il bene pubblico che non si può piegare a un uso privato. Di prepotenza e di cultura del dominio. Se vuole usare i suoi elicotteri per trasportare minorenni e ballerine di flamenco alle sue feste può naturalmente farlo: non li chiami però voli di Stato, qualifica che dà loro la precedenza rispetto ai passeggeri comuni, che allenta o annulla i controlli su cosa e chi si trasporti, che fa dei suoi ospiti un «bene di interesse collettivo» in missione istituzionale. Apicella e le ragazze fanno l'interesse suo e di Topolanek, non quello del Paese. Il tema, vede, è cosa si fa per l'Italia - coi mezzi dello Stato - e cosa per sé. Chi paghi è del tutto secondario. Che lei possa pagare lo sappiamo, nel dubbio si possono sempre consultare le carte del processo Mills. Ieri El Paìs, come vi avevamo annunciato, ha diffuso le foto a noi inibite: il suo sito web ha il record di contatti, soprattutto utenti italiani. Un po' come ai tempi di Radio Londra. Niccolò Mavalà Ghedini ha annunciato querela contro «chiunque riproduca le immagini». È una battaglia persa, avvocato. Sono in rete: nemmeno i soldi di Berlusconi possono fermarle.


È stata una campagna elettorale segnata dalle menzogne. Era l'autista di Craxi, mi ha invitato Obama, non ho venduto Kakà. Menzogne misere, niente che riguardi l'interesse collettivo di un Paese stremato. Stremato e deluso perché la politica, anche a sinistra, non ha mantenuto la promessa. Ci sentiamo esuli in patria, non ci pare di avere ancora trovato il nostro posto. Invece c'è, quel posto, solo che è fragile e in pericolo. La destra autoritaria e forcaiola ha imposto al Paese le sue regole. La sinistra è l'unico argine possibile, la casa della sobrietà e della responsabilità, della gente per bene che fatica. Bisogna ricostruirla da dentro, puntare su chi ha il coraggio e la passione per farlo. Puntare l'ultima monetina, scrive oggi per noi Adriano Sofri. Se non possiamo camminare, se le strade sono chiuse da posti di blocco e le gambe ancora fragili, dobbiamo volare. Pretenderemo che sia una sinistra laica coraggiosa e aperta, come i giovani ci chiedono. Pretenderemo che le generazioni oggi escluse possano entrare e contare. Tocca a loro, tocca a noi: non ci sarà nessuno che lo faccia al posto nostro. La rabbia di chi rinuncia è un pessimo rifugio. La speranza è rivoluzionaria e non si compra. L'unico modo per non riuscirci è non provare.


6) 6.6.2009 - Inserito da m.virgilio

Quando tutto ciò sarà finito, e Dio voglia che finisca presto, bisognerà ricostruire non un partito, ma occorrerà rifondare un PAESE, che sarà ereditato disastrato dai nostri figli e dalle generazioni future. Troppa è stata l'incuria, soprattutto morale, con la quale lo abbiamo trattato. Come quando, dopo la guerra, i nostri padri pensarono a ricostruire un paese ridandoci una NAZIONE e con la COSTITUZIONE Una VIA ed una IDEA del Paese che avrebbero voluto rifondare. UN PAESE NORMALE ! UN PAESE SU CUI E DI CUI NON SI RIDESSE MA IN CUI NESSUNO POTESSE VERGOGNARSI E DI CUI ANDARE FIERI. COMUNQUE VADA DOBBIAMO RIMBOCCARCI LE MANICHE E RIMETTERCI IN CAMMINO INDICANDO ALLE GENERAZIONI CHE VERRANNO DOPO DI NOI GLI IDEALI E LE "BATTAGLIE CIVILI" DA FARE, SOLLECITANDO LA LORO RESPONSABILITA' E LE LORO SENSIBILITA'. LA DEMOCRAZIA COME VALORE E COME METODO PRIMA DI TUTTO!

7) 6.8.2009 - Inserito da giumazzoo

Anch'io sono un dissidente PD, un progetto in cui credevo con tutta l'anima ma che è stato distrutto dall'interno; oggi una ulteriore conferma: De Castro in Europa (grazie per tradito il nostro voto al senato..) e Tedesco in parlamento e non processabile.... uno squallore quasi pari alla elezione di Mastella. C'è tanto da fare, fatevi un pò da parte e lasciate un pò di spazio a chi ci crede davvero per favore. Grazie Giuliano, Bari

8) 6.10.2009 - Inserito da marelunapapa

grazie x queste belle riflessioni che invii. le condivido volentieri con i miei amici e saremo con il PD a queste elezioni in bocca al lupo a tutti noi rita papa


Scrivi

Il blogcommento sarà pubblicato dopo la valutazione della redazione (solo per gli iscritti alla newsletter del sito www.guglielmominervini.it).
e-mail
password
commento
 

Invia ad un amico

(*) campi obbligatori
tuo nome (*)
tua e-mail (*)
suo nome (*)
sua e-mail (*)
testo
 
«HOME»

LINKS
ARGOMENTI
RICERCA
ARCHIVIO MENSILE






© 2008 Il Blog dello Sciame di Gugliemo Minervini